30 gennaio 2008

L’8 marzo 2007, è stata autorizzata anche in Italia la reimmissione in commercio del Metilfenidato, conosciuto con il nome commerciale di Ritalin. Il Metilfenidato, analogo delle anfetamine, è uno stimolante del sistema nervoso centrale che viene utilizzato per la cura, prevalentemente nei bambini, della iperattività e deficit di attenzione. Esso viene utilizzato soprattutto negli Stati Uniti, dove la percentuale di bambini trattati con tale farmaco è notevolmente superiore ad ogni altro paese nel mondo (fonte: Dipartimento di Scienze Neurologiche - Università di Bologna)

Il Metilfenidato attualmente rientra tra le sostanze con potere tossicomanigeno ed oggetto di abuso incluse nella tebella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope (fonte: Ministero della Salute - Tabella I).
A seguito di un test condotto con singola dose di Metilfenidato su trentaquattro piccoli pazienti, è risultato che il farmaco
è stato ben tollerato da 26 di loro, mentre su 6 di questi bambini ha indotto difsoria, logorrea, comparsa od accentuazione di tic o movimenti involontari (Società Italiana di Psicopatologia).

Tra coloro che hanno lanciato l’allarme sulla reintroduzione del Ritalin c’è la vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgia Meloni, che afferma: “E’ infatti dimostrato che tra gli effetti collaterali vi sono in problemi cardiovascolari, disfunzioni cerebrali e mentali, squilibri gastrointestinali, oltre al dato certo dell’elevata dipendenza psichica e biologica. Sono decine e decine i casi di suicidio indotto da questo psiocofarmaco, che procura uno stato di sottomissione sociale e di panico. Il rischio di somministrare ai più piccoli una sostanza che fino a poco tempo fa era considerata uno stupefacente al pari della cocaina, è inaccettabile” (GiorgiaMeloni.Garbatella.it).
Non posso, ovviamente, assumermi la responsabilità di tali affermazioni, ma, ne desumo la veridicità, vista l’alta carica istituzionale che ella rappresenta.

L’ADHD (mi ricorda la sigla di una malattia che sta flagellando il nostro secolo), così si chiama il disordine comportamentale più frequentemente diagnosticato tra i bambini, ha come sintomi principali: sviluppi inappropriati del livello di attenzione, concentrazione, attività, distrazione e impulsività (fonte: FarmacoVigilanza.org). In molti casi si registra una remissione spontanea dei sintomi con l’avanzare dell'età (fonte: dott. Luca Mazzucchelli).

Secondo il dott. Fred Baughman, membro dell'American Academy of Neurology, ed una parte significativa della comunità scientifica italiana, la sindrome da iperattività non sarebbe una malattia. Tra questi ultimi, la professoressa Emilia Costa (prima Cattedra di Psichiatria dell'Università "La Sapienza" di Roma), relativamente alla diagnosi di ADHD, afferma “è inconsistente e vaga, e così come viene proposta ad oggi non andrebbe fatta" (Wikipedia); mentre la dott.sa Maria Elena Testa, coordinatrice del CCDU della regione Piemonte, commenta così la decisione della sua Regione di vietare all’interno delle scuole il test di ADHD: “Nei fatti l’ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica, ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale” (CCDU).

Ecco un test di iperattività (lo ho provato e credo di essere stato affetto da questa sindrome da bambino e voi?): www.aifa.it/dsm_genitori.htm

A seguito dell’immissione del Ritalin nel mercato
, l’associazione “Giù le mani mani dai bambini ha effettuato un rincorso al Tar del Lazio contro la delibera del Ministero della Sanità ma tale richiesta è stata respinta.


Purtroppo, viviamo una società opulenta e timorosa, in cui l’abuso di farmaci, e, forse, la facilità con cui alcuni di questi vengono somministrati, è diventato una malattia quasi più diffusa delle malattie stesse.

Se storicamente la vivacità di un bambino era considerata segno di intelligenza, adesso, a mio parere, siamo di fronte ad un sistema troppo invadente, che impone degli standard e tutta una serie di modelli, al di fuori dei quali i comportamenti umani vengono bollati come “anomali”. Peccato, purtroppo, che proprio personalità “anomale”, ora considerate geniali nei loro rispettivi campi, abbiano portato i più grandi sconvolgimenti nelle arti, nella filosofia, nelle scienze, nella politica e nell’economia.

E’ mia opinione che le tanto declamate purezza ed innocenza dei bambini, non siano dei concetti astratti, ma, che, appartengono realmente ai bambini di tutte le epoche e di tutto il mondo. Ritengo che qualche “anomalia” possa risiedere, piuttosto, in questa generazione di genitori e/o di insegnanti, forse, meno abili nel loro ruolo educazionale (che comprende anche la correzione di certe intemperanze piuttosto diffuse tra i bambini) rispetto ai loro predecessori, i quali utilizzavano al massimo un po’ della tanto criticata camomilla.

A proposito di questo argomento, mi viene in mente un aneddoto che riaffiora dai miei studi liceali: l’iperattivo Vittorio Alfieri, per frenare le proprie pulsioni, prima di procedere ai suoi studi o alla stesura delle sue opere, si faceva allacciare alla sedia dal suo cameriere e nel frattempo ripeteva la celebre frase “Volli, sempre volli, fortissimamente volli!”.
Sicuramente la metodologia adottata da Alfieri per se stesso è meno raffinata del moderno utilizzo di farmaci, ma siamo sicuri che i sani vecchi metodi tradizionali (ovviamente in senso figurativo!) non siano ancora i migliori?

6 commenti:

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Vale ha detto...

Complimenti pel l'artocolo! Penso che tu abbia trattato un argomento interessante che dovrebbe essere conosciuto da più persone, anche perchè potrebbe diventare, anche qiu in Italia un probblema da risolvere.Sono,inoltre, d'accordo con te: trovo che sia iutile e anzi inopportuno dare dei farmaci a dei banbibni che servirebbero solamennte a sopprimere il loro carattere personale.

domenico letizia ha detto...

bell'articolo
http://brigantilibertari.blogspot.com/

èrri ha detto...

Vi ringrazio, mi sono appena affacciato al mondo dei blog ed è una grande soddisfazione per me aver già ricevuto dei complimenti. Scriverò a breve nuovi articli, conscio che non sarà sempre così, dato che io sono UNO qualunque... che vuole essere PROVOCATORIO.

tiz ha detto...

ciao "Uno qualunque!"... complimenti x la scelta dei temi trattati nei tuoi articoli... specialmente per quanto riguarda l'iperattività. Penso che se il tuo intento era quello di essere provocatorio, ci sei riuscito molto bene e spero che le tue riflessioni possano servire alle persone che hanno la possibilità di leggerle.

Anonimo ha detto...

cito:
"Non posso, ovviamente, assumermi la responsabilità di tali affermazioni, ma, ne desumo la veridicità, vista l’alta carica istituzionale che ella rappresenta"

èrri mi sa che questa te la potevi proprio risparmiare...dai adesso nn venirmi a dire ke se uno ricopre una alta carica istituzionale allora dice sempre cose buone e giuste...
credo invece ke sia l'esatto contrario!! guarda i politici che abbiamo! bugie , bugie, corruzione ecc. ecc.

èrri ha detto...

Caro amico anonimo, è difficile comprendere il nesso tra le bugie e la corruzione della politica ed il mio articolo.

Comunque, ho appositamente inserito il link del suo blog, affinché tutti potessero contattarla. E, se lo riterrai opportuno, potrai darle della bugiarda, della corrotta,... o quant'altro direttamente, se era questo che intendevi.