11 dicembre 2008
L’incontro tra i fratelli Young ed il cantante Bon Scott, anch’egli di origine scozzese, avvenne in seguito e fu del tutto casuale.I fratelli Young, infatti, non erano soddisfatti del loro cantante Dave Evans e stavano cercando un sostituto. Così, Scott, che aveva già avuto esperienze in altri gruppi rock e che in quel periodo stava lavorando come autista di autobus per gli stessi AC/DC, si propose come cantante del gruppo e ne ottenne il ruolo.
Nel 1976 gli AC/DC parteciparono in qualità di supporto dei Kiss, degli Aerosmith e dei Blue Öyster Cult durante i tour nel Regno Unito e in Europa .
Nel 1979, con l’uscita dell’album “Highway to Hell”, gli AC/DC ottennero il primo grande successo internazionale, entrando nella top ten inglese e nella top 20 americana. Mentre, la canzone “Highway to Hell” da cui ricevette il nome l’album, entrerà in seguito tra le 500 canzoni più importanti della storia del rock secondo Rock and Roll Hall of Fame.
Il 19 febbraio 1980, nel pieno del loro successo, gli AC/DC subiranno, però, una tragica perdita.
Dopo una serata trascorsa abusando di alcol, il cantante Bon Scott si addormentò all’interno dell’automobile di un amico, dove passò sdraiato le quindici ore successive. Quando Bon Scott arrivò all’ospedale di King's College a Londra era già deceduto.
Secondo il verdetto medico si trattò di intossicazione acuta da alcol, altri sostennero invece che si fosse trattato di soffocamento dovuto al suo stesso vomito.
A questo punto, si prospettava lo scioglimento della band, ma, Angus e Malcom si fecero forza, decisero di provare nuovo materiale e di cercare nel frattempo un nuovo cantante.
La ricerca, però, non si rivelò facile: diversi cantanti rifiutarono l’offerta del gruppo, altri, invece, non vennero ritenuti all’altezza.
La scelta alla fine ricadde su Brian Johnson, del quale il gruppo era venuto a conoscenza grazie ad una segnalazione pervenuta da un fan.
Se con la tragica morte di Scott per gli AC/DC si concluse un’era caratterizzata dall'appena acquisita notorietà mondiale, con l’arrivo di Johnson ne cominciò un’altra, durante la quale gli AC/DC hanno saputo costruire, sulle fondamenta poste in precedenza, una serie di grandissimi successi.
Il 25 luglio 1980, infatti, uscì l’album “Back in Black”, dedicato al cantante scomparso, mentre nell’autunno dell’anno successivo fu la volta di “For Those About to Rock” (“We Salute You”).
Se “Back in Black” fu l’album che consegnò gli AC/DC alla storia del rock e probabilmente il loro miglior lavoro, “For Those About to Rock” (“We Salute You”) fu, invece, l’album che portò per la prima volta la band in vetta alla classifica americana e che li rese il gruppo rock più popolare del mondo.
Gli anni successivi furono caratterizzati invece da un’alternanza di alti e bassi, che si concluse nel 1990, quando, con il disco “The Razors Edge”, arrivò un altro strepitoso successo.
Il 17 ottobre 2008, dopo le uscite di “Ballbreaker” (1995) e di “Stiff Upper Lip” (2000) (un album dai ritmi e dalle sonorità molto vicine al blues), è stata la volta di un’altra attesissima uscita, quella del disco “Black Ice”, che ha proiettato gli AC/DC al primo posto nelle classifiche di 29 Paesi (per la prima volta anche in Italia). Il disco è stato commercializzato per l’occasione in quattro versioni, tre delle quali differiscono per la copertina, che può avere il logo rosso, giallo o grigio, ed una quarta variante ad edizione limitata, che contiene un booklet aggiuntivo di 30 pagine, la cui copertina è contraddistinta dal logo blu.In quest’ultimo periodo, la febbre per la band australiana/britannica è salita alle stelle; basti pensare che il concerto previsto per il 19 marzo 2009 al Datchforum di Assago (Milano) ha registrato il tutto esaurito in soli 50 minuti (una media di 200 biglietti venduti ogni minuto).
Per tale motivo è stata fissata una replica per il 21 marzo, ovviamente, anche quest’ultima ha fatto registrare il tutto esaurito nell’arco di brevissimo tempo.
Gli album degli AC/DC hanno venduto oltre 200 milioni di copie in tutto il mondo, 71 milioni nei soli USA.
Tra questi va segnalato ovviamente “Back in Black”, che, con circa 43 milioni di copie vendute in tutto il mondo, 22 milioni delle quali negli USA, è ritenuto il secondo disco più venduto di sempre ed il primo per un gruppo rock. Mentre, per “Black Ice”, che si prevede possa raggiungere le 10 milioni di copie entro la fine dell’anno, alcuni prospettano un successo pari a quello ottenuto da “The Razors Edge” o dallo stesso “Back in Black”. (fonti: Wikipedia, AC-DC Italia e TgCom)
Video di Higway to Hell (con Bon Scott)
Video di Back in Black, anch'essa entrata tra le 500 canzoni più importanti della storia del rock secondo Rock and Roll Hall of Fame
Video di Rock 'N Roll Train (Black Ice)
26 agosto 2008
A detta di molti, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, rispetto ai precedenti album, ha migliorato notevolmente i propri brani sia nel testo sia nella melodia, tanto da meritarsi gli elogi unanimi del pubblico e della critica.
Non è un caso che la canzone "Fango", alla quale ha collaborato Ben Harper, abbia ricevuto il prestigioso Premio Mogol. Un premio alla prima edizione, istituito dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta e destinato all'autore del miglior testo dell'anno.
Questa la motivazione con cui lo stesso Mogol, che presiedeva la giuria, ha assegnato il Tatà d'oro (un antico giocattolo della tradizione artigianale valdostana) del valore di 15 mila euro a Jovanotti:
“Sono convinto che il valore poetico non sia frutto di abili compiacenze letterarie o di effetti più o meno scioccanti di parole ben formulate che possono suscitare persino delle emozioni.
Per me poesia è aderenza alla vita senza filtri né riserve, la forza del pensiero davvero vissuto, l’acuta sofferenza che diventa parola o il brivido di gioia che esplode nel cuore e si liquefa nella lacrima. E’ fotografia senza cornice d’argento che riverbera ugualmente luce su un sentimento rivissuto per un attimo.
E’ delusione profonda annacquata dalla rassegnazione. E’ gusto e disgusto. Tenerezza e rabbia senza freni. E’ istinto, impulso. Passato e presente che si incontrano o si scontrano. Fiori di campo improvvisamente sbocciati sull’anima, grida disperate contro l’ingiustizia. Ma soprattutto è innocenza.
La poesia è materia, materia umana come la mano rugosa del papà di Lorenzo.
Molto di tutto questo è contenuto nel bellissimo testo di Jovanotti ed è per questo che Barbara Palombelli, Aldo Cazzullo, Linus ed io abbiamo deciso di premiarlo con il primo Premio Mogol”. (fonte: Premio Mogol - Regione Autonoma Valle d'Aosta)
Ecco il video di "Fango" (2007), che considero la canzone più bella dell'intero album "Safari".
Infatti, sono arrivate dalla Spagna delle accuse di plagio nei confronti del cantante italiano. In particolare, secondo un blog del giornale El Mundo, Jovanotti si sarebbe ispirato alla canzone "A la primera persona" (2006) di Alejandro Sanz. (fonte: Wikipedia)
Seppure l'amor patrio e la rivalità calcistica nei confronti degli spagnoli, che ci hanno cacciato fuori dall'Europeo, mi spingerebbero a confidare nella genuinità del brano "A te", d'altro canto non posso nemmeno negare che vi sia una certa somiglianza tra i due brani. Oltretutto, stanno crescendo i sospetti anche attorno alla frase "ma l’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente" della canzone "Fango", infatti, secondo alcuni ricorda un'altra frase "no hay más miedo que el que se siente cuando ya no sientes nada" ("non c’è più paura di quella che si sente quando già non senti niente"), anche questa appartente alla canzone "A la primera persona" di Alejandro Sanz. (vedi: l' aria di domani)
Nella speme (o speranza, senza usare termini troppo aulici! - vedi Inno di Mameli) che si tratti di una semplice coincidenza, altrimenti si tratterebbe di un ulteriore smacco anche in ambito musicale, staremo a vedere quali saranno i risvolti della vicenda.
Lascio, comunque, al vostro giudizio le due canzoni, che riporto di seguito affinché possiate confrontarle:
A te (2008) di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti
19 maggio 2008
A loro, si unirono successivamente Ace Frehley, considerato uno migliori chitarristi in assoluto, ed il batterista Peter Criss, diventato famoso per aver composto la canzone “Beth”.
Nel 1979 Peter Criss e nel 1982 Ace Frehley, lasciarono il gruppo a causa della loro condotta immorale, entrambi avevano grossi problemi con alcol e droghe.
Ace Frehley, durante la tournee del 1977 in Giappone, si presentò ubriaco in albergo con una divisa nazista e mostrando il saluto romano. Questo, fece andare su tutte le furie Gene Simmons, il quale era di origine ebraica. Ripresosi dalla sbornia, Ace Frehley porse le sue scuse a Simmons.
La band originaria si ricompose solo nel 1996.
I “KISS”, sono entrati di diritto nella storia del rock e vengono considerati tra i pionieri del heavy metal. Il gruppo suona soprattutto hard rock e glam rock, di cui i "KISS" divennero i maggiori esponenti assieme ai Queen, Alice Cuper, Slade e David Bowie.
Hanno al loro attivo 22 dischi d'oro ed 80 milioni di copie dei loro album vendute in tutto il mondo. Alive! (1975), Destroyer (1976) e Love Gun (1977) sono album tutt’ora famosi ed attuali, che hanno fatto toccare alla band l’apice del successo alla fine degli anni ‘70.
Tra gli elementi che caratterizzano il gruppo ed hanno contribuito alla loro fama, vi è il trucco facciale ed i loro costumi (a cui hanno rinunciato dal 1983 al 1996). Gene Simmons si maschera da demone e assume il nome di “The Demon”, Paul Stanley si maschera da figlio delle stelle e assume il nome di “The Strarchild”, Ace Frehley si maschera da uomo dello spazio e assume il nome di “The Spaceman”, mentre Peter Criss si maschera da gatto e assume il nome di “The CatMan”. (Wikipedia)
Gene Simmons, non è solamente conosciuto dal grande pubblico come cantante e bassista, ma anche per le sue parti in numerosi film (Runaway, Morte a 33 giri, Red Surf, The New Guy, Detroit Rock City e Wanted: Dead Or Alive) e l'apparizione in un episodio di “Miami Vice”. Ha prodotto anche vari spettacoli televisivi come "Mr. Romance" e reality show come "Rock School", dove Gene Simmons seleziona dei ragazzi per formare un gruppo rock.
Nell’ambiente della musica è anche un noto produttore e talentscout. Infatti, grazie a lui sono emerse numerose ed importanti band come Van Halen, House of Lords, Keel, Black 'N Blue, Smashed Gladys, Silent Rage, Doro, Wendy O. Williams ed i giapponesi EZO.
Per quanto concerne la sua vita privata, Gene Simmons ha la fama di “dongiovanni”. Infatti, ha dichiarato di aver avuto in passato rapporti sessuali con circa 4600 donne e delle relazioni con Cher e con Diana Ross.
Diversamente da molte star della musica, Gene Simmons sostiene di non essersi mai ubriacato e di non aver mai fatto uso di droghe. (Wikipedia)

I “KISS” hanno sempre dato molta importanza alla spettacolarità dei loro concerti. Furono proprio queste esibizioni spettacolari a rendere famosissimo Gene Simmons, il quale durante i concerti mostra la sua lingua lunghissima, sputa sangue sintetico e fuoco (di solito dopo il “brano Firehouse”). Nel video seguente potete vedere una delle classiche “fiammate” di The Damon.
Di seguito ho inserito i video di alcune canzone dei “KISS”. Come dicono loro all’inizio di ogni concerto: “You wanted the best! You've got the best! The hottest band in the world... KISS!”.
I Was Made for Lovin' You (Dynasty - 1979)
Rock And Roll All Nite (Dress to Kill - 1975), Live/Concerto
12 maggio 2008
Il 13 luglio 1985 si tenne in contemporanea in varie città del Mondo (Londra, Philadenphia, Sidney, Mosca,…) il Live Aid, uno dei più grandi eventi rock della storia.
Il Live Aid è stato seguito da un miliardo e mezzo di telespettatori in cento Paesi, diventando il più grande collegamento via satellite e la più grande trasmissione televisiva di tutti i tempi.
In quell’occasione, vennero raccolti circa 245 milioni di dollari a favore della popolazione etiopica colpita dalla carestia.
La loro performance, durata una ventina di minuti, di fronte ai 72.000 spettatori presenti allo Stadio di Wembley, è considerata una delle migliori esibizioni di tutti i tempi.
Durante “Radio Ga Ga”, Freddie Mercury trascinò la folla che batteva le mani al ritmo di musica, dando vita ad una scena incredibile che passò alla storia.
Nel video che segue “Bohemian Rhapsody” e “Radio Ga Ga”:
Sempre nel 1985, i Queen parteciparono al Rock in Rio, dove, suonando di fronte ad una folla di 325.000 persone, raggiunsero il numero massimo di spettatori ad un loro concerto. Questo fu il record mondiale per il più grande pubblico pagante fino al 2003.
Nel video che segue “We will rock you” e "We are the champions":
8 maggio 2008
Vi ripropongo in questo post un classico della musica italiana, ritornato alla ribalta grazie ad una recente pubblicità di una compagnia di telefonia mobile.
“Il Cielo in una stanza” venne scritto da Mogol e da Gino Paoli, il quale non compare nei credits in quanto all’epoca non era ancora iscritto alla SIAE. L’arrangiamento musicale, invece, è di Tony De Vita.
Nel 1960, dopo il rifiuto di Jula De Palma e di Miranda Martino, “Il Cielo in una stanza” venne inciso da Mina, che, nonostante le sue perplessità, cedette alle pressioni dei discografici.
L’incipit della canzona richiama in maniera evidente quello del canto gregoriano “Te Deum”, rispetto al quale differisce solamente per la mancanza di una nota. L’ouverture e l’inciso col crescendo di violini, poi, portano a compimento questo coinvolgente e meraviglioso capolavoro.
“Il cielo in una stanza” è la celebrazione dell'intimità e della confidenza di un “amore mercenario”, che viene richiamato dal soffitto viola tipico delle case chiuse, e, che si consuma nella trasfigurazione di ambienti e cose.
Si dice che Gino Paoli abbia composto il brano ispirandosi proprio ad un rapporto sessuale avuto con una prostituta.
Con “Il cielo in una stanza”, Mina raggiunge per la prima volta il primo posto nelle classifiche, ma, è anche la prima volta che un simile tema viene cantato da una donna. (Wikipedia)
Questa canzone venne ripresa da molti cantanti e cantautori. Tra le svariate versioni, ne ho scelte tre, molto diverse tra loro, e, che ritengo le più significative.
La versione cantata da Franco Battiato, la mia preferita, qui in un LIVE del 2002
La versione più famosa, quella canta da Mina
La versione cantata dal suo autore, Gino Paoli
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
alberi infiniti
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo.
Suona un'armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell'immensità del cielo.
1 maggio 2008
Lucio Battisti è, a mio parere, il più grande autore ed interprete della musica leggera italiana, e, colui che ha saputo maggiormente innovarla.
Il 14 febbraio del 1965, Battisti riesce ad avere un appuntamento con Franco Crepax, discografico della Sugar e della CGD. Durante il provino, viene notato da Christine Leroux, una discografica di origine francese, alla ricerca di talenti per la casa discografica Ricordi.
Fu proprio Christine Leroux ad organizzare l’appuntamento tra il giovane Lucio Battisti ed il paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol, dal quale nacque la famosissima unione artistica.
Nel 1966, Mogol insistette con la Ricordi affinché Battisti incidesse il suo primo 45 giri, nonostante lo stesso Battisti fosse scettico relativamente alle proprie qualità vocali.
Il 45 giri, che includeva Per una lira e Dolce di giorno, vendette un numero modesto di copie, tanto che oggi è molto ricercato dai collezionisti.
In seguito, le due canzoni vennero portate al successo rispettivamente dai Ribelli e dai Dik Dik. (Wikipedia)
Vi propongo i video di tre canzoni che hanno caratterizzato i primi anni della produzione artistica del duo Battisti-Mogol:
- Per una lira, un brano molto innovativo per l’epoca, tanto nel testo quanto nella musica. E’ la prima canzona composta dal cantautore.
- La farfalla impazzita, un brano poco conosciuto dal grande pubblico, che venne presentato senza successo al Festival di San Remo da Jonny Dorelli e da Paul Anka.
- 29 settembre, della quale Mogol aveva intuito fin da subito il grandissimo potenziale. Infatti, insistette a lungo affinché Battisti la cantasse da solista, ma, questa volta, dato il precedente insuccesso, Lucio preferì cederla all’Equipe 84. Nel 1967 la canzone scalò le classiche conquistando il primo posto della hit parade.
18 aprile 2008
(Franco Battiato, "Bandiera Bianca")
Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
Battiato inizia subito con il prendere di mira un mito musicale della sua generazione, Bob Dylan.
"Mr. Tamburino" è ovviamente "Mr. Tambourine Man", la celebre canzone del cantautore americano, portata al successo mondiale dai Byrds, e il verso "i tempi stanno per cambiare" allude all'altro classico brano "The Times They Are A-Changing". Solo che in questa riproposizione, c’è l’invito di Battiato a mettersi la maglia perché i tempi cambiano e si invecchia.
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Qui invece il bersaglio è Alan Sorrenti, un tempo cantautore sperimentale e progressive, tornato al successo negli anni '80 con brani commerciali, come “Figli delle stelle” e “Tu sei l'unica donna per me”. Sua maestà il denaro non è evidentemente estraneo alla operazione.
quei programmi demenziali con tribune elettorali
Le tribune elettorali, condotte per anni dal celebre Ugo Zatterin, erano molto seguite nell’Italia iper-politicizzata degli anni '70.
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti siete come sabbie mobili tirate giù uh uh.
Battiato attacca la pubblicità e la nostra società troppo attenta all'apparire.
C'è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero
Ora Battiato fa un po’ d’auto-ironia. Quello che si mette gli occhiali da sole (anche di sera) è lui nel nuovo look.
uh com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano.
Qui è citato un verso di "Tutte le mamme del mondo", canzone portata alla vittoria del Festival di San Remo da Gino Latilla e Consolini nel 1954.
«E gli anni passano, i bimbi crescono,
le mamme imbiancano; ma non sfiorirà la loro beltà!
Son tutte belle le mamme del mondo
grandi tesori di luce e bontà,
che custodiscono un bene profondo,
il più sincero dell'umanità.»
Battiato, invece, osserva con crudo realismo che il padre potrebbe avere qualcosa da ridire sul progressivo invecchiamento della moglie.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.
Passa all’invettiva contro chi abusa del potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
Riferimento evidente alla celebre poesia “L’Ultima ora di Venezia” (o “A Venezia o “Ode a Venezia) del poeta e patriota Arnaldo Fusinato (Schio 1817- Verona 1888).
E’ fosco l’aere,
il cielo è muto;
ed io sul tacito
veron seduto,
in solitaria
malinconia
ti guardo e lagrimo,
Venezia mia!
Fra i rotti nugoli
dell’ occidente
il raggio perdesi
del sol morente,
e mesto sibila
per l’aria bruna
l’ultimo gemito
della laguna.
Passa una gondola
della città:
- Ehi, della gondola,
qual novità?
- Il morbo infuria,
il pan ci manca
sul ponte sventola
bandiera bianca!-
No, no, non splendere
su tanti guai,
sole d’Italia,
non splender mai!
E su la veneta
spenta fortuna
si eterni il gemito
della laguna.
Venezia! L’ultima
ora è venuta;
illustre martire
tu sei perduta…
Il morbo infuria,
il pan ti manca,
sul ponte sventola
bandiera bianca!
Ma non le ignìvome
palle roventi,
né i mille fulmini
su te stridenti,
troncaro ai liberi
tuoi dì lo stame…
Viva Venezia!
Muore di fame!
Su le tue pagine
scolpisci, o storia,
l’altrui nequizie
e la sua gloria,
e grida ai posteri:
- Tre volte infame
chi vuol Venezia
morta di fame!-
Viva Venezia!
L’ira nemica
la sua risuscita
virtude antica;
ma il morbo infuria,
il pan ci manca…
sul ponte sventola
bandiera bianca!
Ed ora infrangasi
qui su la pietra,
finchè è ancor libera
questa mia cetra.
A te, Venezia,
l’ultimo canto,
l’ultimo bacio,
l’ultimo pianto!
Ramingo ed esule
in suol straniero,
vivrai, Venezia,
nel mio pensiero;
vivrai nel tempio
qui del mio core
come l’immagine
del primo amore.
Ma il vento sibila,
ma l’onda è scura,
ma tutta in tenebre
è la natura:
le corde stridono,
la voce manca…
sul ponte sventola
bandiera bianca!
Probabile anche un riferimento ironico ad altre bandiere: la Bandiera gialla (trasmissione e canzone) dell'allegro disimpegno anni '60 e la "bandiera rossa" (simbolo e canzone) dell'impegno anni '70.
A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie
La musica è presa di mira con tre miti assoluti: il principale musicista classico, il principale musicista e interprete della musica leggera internazionale e il più famoso esponente del barocco musicale.
uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
Probabile allusione alla musica disco e alle discoteche.
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore.
Mentre qui Battiato attacca probabilmente la moda dei film dei film horror. All’epoca Dario Argento aveva appena ottenuto il successo con Profondo rosso (1975), il suo capolavoro, e con il successivo Suspiria (1977).
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffano per niente
Uno dei versi più crudi, gli spari nelle vie del centro di Roma e di Milano c'erano stati effettivamente pochi anni prima, nel 1977, durante le rivolte studentesche guidate dai cosiddetti "autonomi".
minima immoralia
minima immoralia
Altro coro, dedicato ironicamente al filosofo Theodor Adorno, dalle cui riflessioni Battiato trarrà ispirazione, e alla sua opera più celebre, Minima Moralia (e non immoralia).
e sommersi soprattutto da immondizie musicali.
Ritorna la polemica nei confronti della musica di scarsa qualità.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
minima immoralia
minima immoralia
The end
my only friend this is the end
Nella parte conclusiva della canzone, viene ripreso il brano “The End” di Jim Morrison, ritornato di grande attualità in quegli anni grazie al film Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
14 aprile 2008
Giorgio Gaber in "Destra-Sinistra"
Forse, il Signor G, avrebbe definito questa americanizzazione del sistema politico italiano "un'idiozia conquistata a fatica".
Abbiamo assistito all’ennesimo alternarsi degli schieramenti alla guida del Paese, al superamento delle ideologie, alla scomparsa o allo scioglimento dei partiti storici e alla nascita di grosse formazioni eterogenee che ci propongono programmi similari. E’ rimasta ovviamente la gente comune, disillusa e provata dalle difficoltà quotidiane, che chiede risposte concrete e punisce senza remora alcuna chi disattende le sue speranze e le sue aspettative.
3 aprile 2008
Nel 1965, dall'incontro tra Jim Morrison e Ray Manzarek, su una spiaggia di Venice, in California, nacquero artisticamente i “The Doors”. Si dice che Jim declamò i versi della sua ultima poesia, “Moonlight Drive”, a Ray, e, che quest’ultimo ne comprese immediatamente le potenzialità.
Il nome, “The Doors”, lo diede Jim Morrison, il "Re Lucertola", traendo ispirazione da una frase del poeta visionario, William Blake:
”If the doors of perception were cleansed everything would appear to man as it is, infinite”.
(“Se le porte della percezione fossero sgombrate, ogni cosa apparirebbe com'è, infinita”)
Dopo una gavetta nei locali "London Fog" e "Whiskey-A-Go-Go" di Los Angeles, i Doors raggiunsero rapidamente il successo, scalando tra il 1967 ed 1969 le vette delle classifiche.
Negli anni successivi, però, cominciò il declinino del gruppo, che probabilmente va ricollegato anche alla crisi personale di Jim Morrison. La dipendenza dello "sciamano del rock" da alcol e stupefacenti, infatti, finì col condizionare sia le registrazioni sia le esibizioni dal vivo del gruppo.
In alcuni casi, gli eccessi durante i concerti portano Jim Morrison all'arresto, come a New Haven e a Colonia. Ma, l'episodio più grave avvenne nel 1969 a Miami, quando mostrò le sue parti intime alla folla e venne arrestato con l'accusa di oscenità in pubblico.
Tutto ciò comportò un duro colpo per i Doors nonché un grave danno d'immagine.
Nonostante la band avesse dato qualche segnale di riscossa, come l'album L.A. Woman, anche per i Doors dovette arrivare la Fine; quando, il 3 luglio 1971 a Parigi, Jim Morrison, il "Re Lucertola", morì in circostanze mai del tutto chiarite. (Wikipedia)
Traduzione del testo di "Riders on the Storm"
Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta
In questa casa siamo nati
In questo mondo siamo stati gettati
Come un cane senza un osso
Un attore fuori ruolo
Cavalieri nella tempesta
C'è un assassino sulla strada
Il suo cervello si dimena come un rospo
Prendeti una lunga vacanza
Lascia che i tuoi bambini giochino
Se tu dai un passaggio a quest'uomo
La dolce memoria morirà
L'assassino sulla strada, sì
Ragazza tu devi amare il tuo uomo
Ragazza tu devi amare il tuo uomo
Prendilo per mano
Fagli capire
Il mondo dipende da te
La nostra vita non avrà mai fine
Devi amare il tuo uomo, sì
Wow!
Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta
In questa casa siamo nati
In questo mondo siamo stati gettati
Come un cane senza un osso
Un attore fuori ruolo
Cavalieri nella tempesta (x5)
Video della canzone "People are strange":
Traduzione del testo di "People are strange"
La gente è strana quando sei uno straniero
I volti ti guardano disgustati quando sei solo
Le donne sembrano malvagie quando sei indesiderato
Le strade sono diverse quando sei giù
Quando sei strano,
i volti vengono fuori dalla pioggia.
Quando sei strano,
nessuno ricorda il tuo nome.
Quando sei strano. (x3)
...
Video della canzone "The End":
Traduzione del testo di "The End":
Questa è la fine
Magnifico amico
Questa è la fine
Mio unico amico, la fine
Dei nostri piani elaborati, la fine
Di ogni cosa stabilita, la fine
Nessuna salvezza o sorpresa, la fine
Non guarderò nei tuoi occhi... mai più
Puoi immaginarti come sarà
Così sconfinato e libero
Disperatamente bisognoso di una... mano straniera
In una... terra disperata
Perso in una romana... landa di dolore
E tutti i bambini sono pazzi
Tutti i bambini sono pazzi
In attesa della pioggia estiva, sì
C'è pericolo alla periferia della città
Cavalca la King Highway, bimba
Misteriose scene all'interno della miniera d'oro
cavalca l'autostrada ovest, bimba
Cavalca il serpente, cavalca il serpente
Fino al lago, l'antico lago, bimba
Il serpente è lungo, sette miglia
Cavalca il serpente... è vecchio e la sua pelle è fredda
L'ovest è il meglio
L'ovest è il meglio
Vieni qui, e ci occuperemo del resto
L'autobus blu ci chiama
L'autobus blu ci chiama
Autista, dove ci porti
L'assassino si svegliò prima dell'alba, s'infilò i suoi stivali
Prese una maschera dall'antica galleria
E scese verso l'atrio
Andò nella stanza dove viveva sua sorella e... poi lui
Fece una visita a suo fratello, e poi lui
Scese verso l'atrio, e
Arrivò a una porta... e guardò dentro
Padre, sì figlio. Voglio ucciderti
Madre... voglio... fotterti
Vieni bimba, rischia con noi (x3)
E incontrami sul retro dell'autobus triste
Facendo un rock triste
Su un autobus triste
Facendo uno rock triste
Vieni, sì
Uccidi (x6)
Questa è la fine
Magnifico amico
Questa è la fine
Mio unico amico, la fine
Mi fa male renderti libero
Ma tu non mi seguirai mai
La fine delle risate e delle dolci bugie
La fine delle notti in cui tentammo di morire
Questa è la fine.
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